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Corsi di co-progettazione. Costruiamo insieme il nuovo Grisù!

la scelta del corpo

CIAO CIAO GRISÙ | dal 28 febbraio 2026 al 28 febbraio 2027

CELEBRIAMO LA PRIMA FACTORY CREATIVA DI FERRARA. PERCHÉ TUTTO FINISCE, MA LE COSE BELLE RINASCONO.

Il 28 febbraio 2027 segna una data decisiva per Factory Grisù: il termine della convenzione per la gestione dell'ex Caserma dei Vigili del Fuoco.

Abbiamo scelto di non subire questa scadenza, ma di trasformarla in un'opportunità: non si tratta di un progetto che, avendo fatto il suo corso, finisce. Si tratta di un progetto che, durante il suo corso, ha dimostrato la sua efficacia generando risultati concreti in termini di impresa, cultura e comuntà

Nasce così "CIAO CIAO GRISÙ", un percorso annuale che da sabato 28 febbraio 2026 ci accompagnerà fino all'ultimo giorno di gestione. Non un addio, ma un "percorso di transizione"  che vogliamo sia consapevole e collettivo. Un anno per raccontare ciò che abbiamo costruito insieme e, soprattutto, per progettare il futuro di questo spazio.


CORSI DI CO-PROGETTAZIONE. COSTRUIAMO INSIEME IL NUOVO GRISÙ!

Factory Grisù vive grazie a un equilibrio virtuoso: da un lato, le imprese consorziate si fanno carico della gestione e della manutenzione degli spazi, rendendoli fruibili e aperti; dall'altro, le associazioni e i cittadini, utilizzano lo spazio, contribuiscono al suo sostentamento, mantengono le relazioni con il territorio, implementano la progettualità e lavorano in modo determinante alla vitalità culturale dello spazio e della città.

Questa sinergia è il cuore del modello Grisù. E il futuro che vogliamo costruire insieme parte proprio da qui.

Un progetto pilota per tutti

Il percorso di co-progettazione che stiamo avviando ha come obiettivo la costruzione di una proposta concreta per il futuro di Grisù: governance, sostenibilità economica, linea di sviluppo. Saremo un caso studio in-progress, un laboratorio in cui sperimentare modelli che potranno essere replicati altrove.

Ma c'è di più: le competenze e l'esperienza acquisite in questo percorso sono trasversali e spendibili anche nell'ambito delle progettualità individuale, nel terzo settore o nelle imprese. I temi che affronteremo – amministrazione condivisa, co-progettazione, fundraising, modelli di governance – sono gli stessi che ogni giorno affrontate nei vostri contesti. Partecipare significa portare a casa strumenti concreti per la vostra crescita associativa.

Un panel docenti di altissimo livello

I docenti coinvolti rappresentano l'eccellenza nel panorama nazionale:

  • Luciano Gallo (ANCI Emilia-Romagna) è uno dei massimi esperti di legislazione sui beni comuni.
  • Social Seed è un'agenzia riconosciuta a livello nazionale per i processi di rigenerazione urbana partecipata.
  • Bertram Niessem (Direttore Scientifico Che Fare) CheFare è punto di riferimento per le trasformazioni culturali in Italia.

WEBINAR | 5 MARZO, dalle 17:00 alle 19:00

Nuove frontiere dell'amministrazione condivisa: facilitare la collaborazione tra attori pubblici e gli enti del Terzo settore"

Partiremo dal contesto legislativo nazionale, analizzando il DM 72/2021 e il suo ruolo nell'ambito del PNRR, le fonti costituzionali (con particolare attenzione all'art. 118 della Costituzione) e il Codice del Terzo Settore. Approfondiremo inoltre l'evoluzione dei Regolamenti comunali per la cura dei beni comuni e i Patti di Collaborazione, strumenti sempre più diffusi per formalizzare alleanze territoriali.

Dedicheremo poi uno spazio alle linee guida regionali, con un'analisi comparativa delle diverse esperienze adottate sul territorio. Osserveremo da vicino i metodi di governance collaborativa, gli strumenti di supporto alla co-progettazione e le buone pratiche emergenti a livello regionale.

Infine, ci concentreremo su ruoli, responsabilità e relazioni tra attori pubblici e privati: chi sono i soggetti coinvolti nella gestione dei beni comuni? Qual è il ruolo della Pubblica Amministrazione come facilitatrice e garante? E come si attiva una collaborazione strutturata, trasparente e sostenibile tra cittadini attivi, associazioni, cooperative e imprese sociali?

Un percorso pensato per fornire competenze concrete e immediatamente spendibili a chi opera o intende operare nella gestione partecipata di spazi e beni collettivi.

I DOCENTI DEL CORSO

LUCIANO GALLO

Luciano Gallo è avvocato amministrativista, dottore di ricerca in Diritto pubblico presso l'Università di Firenze, dove ha insegnato Diritto urbanistico e Legislazione per i beni culturali.

Esperto di rapporti tra Pubblica Amministrazione e Terzo settore, è membro del gruppo tecnico di ANCI per il Codice dei contratti pubblici e consulente del Dipartimento Welfare dell'Associazione dei Comuni italiani. Collabora con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Funzione Pubblica per il Fondo per l’Innovazione Sociale ed è stato componente della Consulta sulla cooperazione sociale della Regione Emilia-Romagna.

Autore di numerose pubblicazioni, ha affiancato amministrazioni statali, regionali e locali nella progettazione e implementazione di politiche pubbliche e modelli di governance partecipata.

ALESSANDRO PATRONCINI

Alessandro Patroncini. People raiser, gestione risorse umane in organizzazioni non profit, rendicontazione sociale, progetti d'inclusione e processi partecipativi.

Nella scheda di iscrizione inserire alla domanda "Nel caso foste venuti a conoscenza del progetto tramite altro Ente, vi chiediamo di specificare quale " inserire alla voce “ALTRO” la dicitura: CNA/ARCI. Mentre nella sezione 3 indicare PROGETTO N° 4.

ISCRIVITI QUI


WORKSHOP (Grisù come caso studio) | 19 MARZO - 29 MAGGIO

Co-costruzione di un piano di sviluppo di azioni condivise

Il cuore del percorso è un laboratorio teorico-pratico di 32 ore pensato per fornire strumenti concreti a chiunque voglia partecipare alla costruzione del futuro di Grisù, ma più in generale a chi è interessato a processi di rigenerazione urbana e gestione condivisa di spazi collettivi.

Attraverso un approccio fortemente operativo, i partecipanti saranno guidati in un percorso che parte dall'analisi del contesto e dei bisogni: mappatura degli stakeholder, riconoscimento delle risorse disponibili, identificazione delle criticità su cui intervenire. Si passerà poi all'individuazione delle priorità condivise, imparando tecniche per far emergere e mettere a sistema visioni anche molto diverse tra loro.

La parte centrale del laboratorio è dedicata alla costruzione di un vero e proprio piano di sviluppo condiviso. Lavoreremo insieme per definire obiettivi generali e specifici, individuare le azioni prioritarie da mettere in campo, allocare le risorse necessarie e stabilire ruoli e responsabilità di ciascun partner. Particolare attenzione sarà riservata agli strumenti di governance della rete di soggetti coinvolti: come si struttura un progetto collaborativo? Come si garantisce la sostenibilità nel tempo? Come si imposta un sistema di valutazione e follow-up efficace?

A guidare i partecipanti in questo percorso sarà un team di docenti di altissimo profilo:

  • Luciano Gallo, avvocato amministrativista, consulente ANCI Emilia-Romagna ed esperto di legislazione sui beni comuni e rapporti tra Pubblica Amministrazione e Terzo settore, curerà la parte dedicata all'amministrazione condivisa e agli strumenti normativi.

  • Alessandro Patroncini e Francesca Battistoni di Social Seed, agenzia specializzata in processi partecipativi e rigenerazione urbana, condurranno il laboratorio di co-progettazione e co-programmazione.

  • Bertram Niessen, Direttore Scientifico di cheFare – agenzia nazionale per le trasformazioni culturali, porterà la sua esperienza sui processi di trasformazione urbana a base culturale, offrendo casi studio e strumenti innovativi.

Un'occasione unica per acquisire competenze immediatamente spendibili e, nel nostro caso, contribuire attivamente alla costruzione della proposta per il futuro di Grisù.

I DOCENTI DEL CORSO

BERTRAM NIESSEN

che_Fare

È Presidente e Direttore Scientifico di cheFare, di cui è stato tra i fondatori nel 2012. Come ricercatore, progettista, docente, autore e advisor si occupa di come la cultura trasforma lo stato delle cose. I temi principali di cui si interessa sono la città, la progettazione culturale, le politiche e l'economia della cultura, le forme culturali collaborative, il rapporto tra cultura e tecnologia. Lo fa al crocevia tra discipline diverse: sociologia urbana, metodologia, cultural studies, scienze della comunicazione, arte elettronica. Al cuore di tutto c’è un forte interesse per l’intersezione tra cultura, tecnologia e società, e la convinzione che ci sia bisogno di nuove forme di azione sociale e politica.

SOCIAL SEED

Social Seed è un'agenzia che dal 2014 accompagna imprese sociali, pubblica amministrazione e organizzazioni di secondo livello nella progettazione di politiche e servizi pubblici locali.

La loro convinzione di fondo è che, in un contesto complesso e interconnesso, l'innovazione non possa essere affidata a progetti spot o a singole novità, che difettano di efficacia e capacità di tenuta. Per questo lavorano a processi che richiedono tempo, uno scopo condiviso e un investimento sistemico, capaci di dare coerenza a idea, strategia, ecosistema e organizzazione.

L'innovazione che propongono è quella che definiscono "2.0": sostenibile rispetto ai rischi, ambiziosa nel lungo termine, pronta ad agire per passi piccoli ma decisi. Soprattutto, un'innovazione che permette all'organizzazione di apprendere per evolvere e diventare autonoma nel futuro.

Affiancano organizzazioni pubbliche, private e del privato sociale nei processi di co-progettazione e riprogettazione del proprio ruolo, aiutandole a scoprire i propri asset, valorizzare le risorse, trovare la propria idea di cambiamento e costruire una strategia affrontabile. Favoriscono un approccio che promuove la valorizzazione dei talenti, delle capacità imprenditoriali e delle risorse sottoutilizzate, sia della singola organizzazione che del territorio.

Il loro invito, per chi vuole innovare davvero, è semplice e controcorrente: concedetevi del tempo. Andrete più veloci.

IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI

DATE

DURATA

ORA

MODALITA’

DOCENZE a cura di:

19-mar

1 ora

14/15

Online

SOCIAL SEED (Patroncini/Bedeschi)

19-mar

3 ore

15/18

Online

"Che Fare" - Bertam Niessen

31-mar

4 ore

14/18

Online

SOCIAL SEED (Patroncini/Bedeschi)

13-apr

4 ore

14/18

Online

SOCIAL SEED (Patroncini/Bedeschi)

20-apr

4 ore

14/18

PRESENZA C/0 GRISU' - Sala Atelier

SOCIAL SEED (Patroncini/Bedeschi)

08-mag

4 ore

14/18

PRESENZA c/o CNA FERRARA

SOCIAL SEED (Patroncini/Bedeschi)

20-mag

4 ore

14/18

Online

SOCIAL SEED (Patroncini/Bedeschi)

29-mag

4 ore

9,00/13,00

Online

SOCIAL SEED (Patroncini/Bedeschi)

05-giu

4 ore

14/18

PRESENZA c/o CNA FERRARA

SOCIAL SEED (Patroncini/Bedeschi)

per ulteriori informazioni, scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il futuro di Grisù lo costruiamo insieme, valorizzando il contributo unico che ciascuno porta a questo spazio e a questa città.

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Perchè Grisù (non) deve finire. Il convegno del 28 febbraio

la scelta del corpo

LO SPAZIO PUBBLICO. PERCHÉ GRISÙ (NON) DEVE FINIRE
Sabato 28 febbraio 2026 | ore 9.30 | Sala Convitto (ingresso dallo scalone centrale)

Una Tavola Rotonda  con Marcella Zappaterra (Regione ER), Luciano Gallo (Consulente ANCI), ‍Alfredo Alietti (UniFe), Tommaso Tropeano (UniMI) per parlare di spazi pubblici, del loro impatto sul territorio e su cosa rischiamo di perdere. La tavola rotonda è preceduta dalla presentazione, a cura  di Tommaso Tropeano, della ricerca PRIN Open Social Innovation for a Next Generation of Public Governance realizzata da un gruppo di Università Italiane, tra cui la Statale e il Politecnico di Milano, nella quale Grisù è stato uno dei casi studio. 


La Sala convitto piena, il confronto acceso, il conto alla rovescia sulla torre che inizia a scandire il tempo. Dalla mattinata sono emersi tre temi che vogliamo condividere con voi.

1. Territorialità e sostenibilità

Grisù nasce con una vocazione, quella tipica delle piccole imprese: legarsi al territorio, perché è lì che si vive e ci si relaziona quotidianamente. Qui a Ferrara non esiste un'esperienza analoga: un gruppo di aziende che sceglie di condividere la gestione di uno spazio, rendendolo economicamente sostenibile. Un modello che indica una direzione, per chi cerca modi diversi di abitare e trasformare la città.

2. Innovazione sociale

Perché parlare di innovazione sociale quando si parla di sostenibilità e impatto? Perché ci troviamo ad affrontare complessità sempre nuove – turbolenze, trasformazioni, crisi, cambiamenti – alle quali come singoli non siamo in grado di dare risposte efficaci.

Chi ce la fa? Chi lavora su più piani insieme: privato, pubblico, associativo. Un progetto capace di dare soluzioni a problemi complessi è un progetto rilevante.

Negli ultimi 6 anni sono raddoppiate le pubblicazioni sul tema dell'innovazione sociale, con Inghilterra e Italia a guidare l'interesse e la ricerca. In questo panorama, Grisù rappresenta un'esperienza di interesse internazionale, un caso studio peculiare che continua a essere osservato e studiato.

3. Investire in ecosistema

"Per le imprese è stato conveniente investire per riqualificare uno spazio – racconta Matteo Fabbri, CEO di Tryeco – e avere in cambio un ecosistema. Il Consorzio è stato d'aiuto in momenti di difficoltà, così come oggi la mia impresa è in grado di aiutarlo."

La Factory è un luogo in cui realtà diverse co-abitano lo stesso spazio, si mettono in relazione, entrano a far parte di un ecosistema che è insieme economico e sociale. Prendersi carico degli spazi, renderli disponibili, investirci: non è un caso. Attiene alla volontà e all'origine del progetto: dare vita a un luogo in cui privati investono e lo rendono fruibile per tutti.


per ulteriori informazioni, scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il futuro di Grisù lo costruiamo insieme, valorizzando il contributo unico che ciascuno porta a questo spazio e a questa città.

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CORPI DI DONNE

CORPI DI DONNE è uno spazio e un tempo di ricerca personale, artistica e di condivisione, in cui sviluppare la consapevolezza del corpo in movimento, dell’uso dello spazio e dello strumento corpo-voce più in generale. La pratica fisica è accompagnata da attività di ascolto, scrittura e disegno.
In gruppo si costruisce uno spazio sicuro, un contesto di fiducia ed espressione, il più possibile libera da (auto)giudizi e stereotipi.
Non è richiesta esperienza pregressa, ma voglia di mettersi in gioco. La proposta è aperta a tuttə, senza limiti d’età!

*La proposta laboratoriale si conclude con la partecipazione ad una restituzione aperta/pubblica. La condivisione del lavoro con un pubblico testimone è considerata una tappa importante del processo, ma resta facoltativa.

Francesca Caselli (IT) è danzatrice, attrice e autrice. Collabora con A.R.T.I Teatro, DNA dance company e ootherside collective. È laureata in Scienze politiche e guida laboratori e lavora come autrice cercando di trasmettere l’importanza della consapevolezza nel movimento come motore creativo per una cittadinanza più critica e capace di autodeterminarsi. 
Il ciclo di incontri a cadenza mensile si terrà presso Consorzio Factory Grisù.
Il primo incontro è ad offerta libera.

Per informazioni ed iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
oppure 3338555791

residenze artistiche


RESIDENZE ARTISTICHE

A Factory Grisù crediamo che le residenze artistiche siano spazi di libertà, ricerca e contaminazione, spazi dove la pratica e la produzione artistica trovano le migliori condizioni possibili al loro sviluppo.
Per noi, ospitare artisti significa offrire tempi dilatati, supporto concreto e un ambiente fertile dove i processi creativi possano svilupparsi lontani dalle logiche immediate del  mercato.
Una residenza è accoglienza, ma anche confronto: un modo per far dialogare linguaggi diversi, aprire cantieri di sperimentazione e documentare il divenire delle idee. Qui, gli artisti trovano non solo un luogo fisico in cui lavorare, ma una comunità attiva pronta a condividere strumenti, competenze e visioni.
Pensiamo che i processi artistici crescano dove ci sono spazi per il rischio e l’errore, ed è per questo che le nostre residenze sono pensate per chi vuole esplorare, mettersi in gioco e ridefinire i confini del proprio lavoro.

Con il giusto tempo.

ARTISTI IN RESIDENZA


22 - 26 GIUGNO 2026

FRANCESCO GARUTI con LE COSE LUMINOSE è impegnato in una a ricerca visiva che esplora il confine tra materia e luce. Attraverso l’utilizzo analogico di fonti luminose e superfici vetrose rifrangenti, si generano riflessioni e frammenti di luce che amplificano l'esperienza sensoriale dello spazio. L’ombra e la figura diventano strumenti narrativi: le immagini prendono forma e si dissolvono, evocando un racconto che si muove tra realtà e immaginazione. È una celebrazione della luce, del colore, e della magia del visibile che si trasforma continuamente davanti agli occhi, come un sogno lucido condiviso tra arte e alchimia.

25 GIUGNO, ORE 19.00 - LAB 1 | ESITO DELLA RESIDENZA APERTO AL PUBBLICO. LA RESTITUZIONE È INSERITA NELLA PROGRAMMAZIONE DE "LA SETTIMANA DELLE ARTI" DI OFFICINA TEATRALE A_CTUAR

1, 2 GIUGNO 2026

MOMEC - Può una minoranza cambiare la realtà politica e sociale in cui vive? Può un’esperienza per una piccola comunità di partecipanti attivare la voglia di mobilitarsi? Intorno a queste domande si sviluppa Trevirgolacinque, progetto di ricerca nato nel 2024 e oggetto della breve residenza a Grisù. In un’epoca di guerre e genocidi, in un contesto dove la legge del più forte ha la meglio su ogni diritto, il lavoro vuole prendere una posizione, manifestarla e condividerla attraverso il linguaggio della relazione. Una comunità nasce quando ciascuno dona parte di se stesso. Trevirgolacinque vuole offrire la possibilità di farlo, per mobilitarsi, per cambiare.

MOMEC è un collettivo di persone unite dalla volontà di riattivare la capacità di ricordare. Nato nel 2018 da un’idea di Mario Previato, il gruppo formato anche dalle attri,ci Fiorella Tommasini e Antonia Bertagnon s’interroga sulla possibilità di creare delle memorie condivise sotto forma di esperienze, installazioni e forme di arte partecipata.

2 GIUGNO ORE 17.30 - SALA MACCHINE | ESITO DELLA RESIDENZA APERTO AL PUBBLICO

MAGGIO 2026

CHIARA TARABOTTI E GIAN MARIA MARTINI - Il progetto di residenza nasce dal desiderio di indagare la figura di Juliano Mer Khamis, cofondatore del Freedom Theatre nel campo profughi di Jenin, in Palestina, come uomo di cultura e attivista politico, ma soprattutto come figura attraversata da una comunità, da una storia e da un conflitto che eccedono la sua biografia individuale. Il lavoro si muove nel tentativo di interrogare il teatro come spazio di resistenza culturale, di educazione e di libertà, in un contesto di oppressione strutturale. Il lavoro è anche una dichiarazione d’amore per il teatro e per la sua potenza trasformativa. Le vicende del Freedom Theatre mostrano il teatro come strumento educativo e come veicolo di libertà di pensiero e di azione, capace di generare immaginazione, conflitto e possibilità. Una riflessione che si rivela particolarmente urgente nel presente, e che trova eco nell’attualità, esplicitamente richiamata all’interno dello spettacolo.

LO SPETTACOLO HA DEBUTTATO IL 15 MAGGIO AL CTU DI FERRARA. La data è andata sold out così come le repliche del 22 e del 23 maggio 2026.

LUGLIO / DICEMBRE 2025

--> NGARPYIA DREAMING IL SOGNO DELL'OCTOPUS | dal 7 giugno al 30 settembre le opere di VAVA al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

VALENTINA RIZZO | VAVA Valentina Rizzo, in arte Vava, è un' artista ferrarese che lavora ai confini tra i linguaggi espressivi. La sua costante sperimentazione dei mezzi tecnici le permette di spaziare in diversi ambiti delle arti visive, con uno sguardo che rivolge particolare attenzione alle realtà locali e periferiche. Viaggio e sogno, fantasia e realtà, sono due componenti che si completano e non possono fare a meno l'una dell'altra, tessendo una geografia di suggestioni che porta a una maggiore consapevolezza di ciò che siamo nella intima relazione con l'esterno.

Il 7 giugno 2026 apre al pubblico Ngarpyia Dreaming. Il sogno dell'Octopus presso il Musea Archeologico Nazionale di Ferrara. La mostra raccoglie le opere che Valentina ha sviluppato nel corso della residenza artistica prima negli spazi di Grisù, poi negli stessi spazi del  Museo. 

"Ngarrpiya Dreaming" trasforma gli spazi del museo in un labirinto di visioni. Le opere – una particolare "pittura rupestre contemporanea" – dialogano con i reperti archeologici, intrecciando i miti di origine ellenica, raccontati nei reperti custoditi dal museo, con le suggestioni provenienti da terre e culture lontane.

OTTOBRE 2025

TEATRO DEL LEMMING

Il Teatro del Lemming è una compagnia che opera nel campo della sperimentazione dei linguaggi della scena sviluppando una particolare poetica indirizzata dal coinvolgimento sensoriale e drammaturgico dello spettatore. Fondato da Massimo Munaro, il Teatro del Lemming è da decenni un punto di riferimento per la scena di ricerca italiana e internazionale. La sua versione frontale di Amleto, spettaculo su cui ruota il progetto di residenza, è stata premiata con il Silver Snow Flake al Festival Internazionale di Sarajevo nel 2001.

La residenza artistica a Factory Grisù è finalizzata ad un allestimento site specific di AMLETO.

La lettura del Teatro del Lemming pone al centro il rapporto tra l’individuo e il potere, interrogando lo spettatore: cosa possiamo fare noi, moderni “prìncipi Amleto” della nostra democrazia, di fronte alla guerra e alle storture del mondo? Qual è la cosa giusta da fare? Come recita Shakespeare: “sopportare, sperando di dormire, e forse di sognare, oppure a viso aperto, a un oceano di orrori dire basta!” W.S.

"Le stanze di Amleto" sono concepite come un’esperienza immersiva, in cui il pubblico diviene parte attiva della drammaturgia. Gli spettatori saranno invitati a muoversi liberamente tra le stanze, vivendo in prima persona i conflitti, le angosce e le visioni del protagonista, in un dialogo continuo tra teatro, architettura e coinvolgimento sensoriale.

A Ferrara, l’allestimento site-specific per Factory Grisù andrà in scena domenica 5 ottobre a partire dalle ore 18:00, con più repliche per permettere a un pubblico più ampio di vivere questa esperienza unica.

LUGLIO SETTEMBRE 2025

AREA RICERCHE TEATRALI INDIPENDENTI - A.R.T.I. TEATRO

A.R.T.I., Area Ricerca Teatrali Indipendenti è un gruppo di progettazione culturale che opera non solo in campo teatrale. Svolge da circa dieci anni corsi di formazione sul territorio nazionale. La poetica teatrale di A.R.T.I. fonda le sue basi sulla ricerca di nuovi linguaggi, con particolare attenzione all'innovazione e alle esperienze teatrali più “contemporanee”.Si propone di fondere in un unico atto performativo le esperienze i sogni e i bisogni dei diversi componenti del gruppo focalizzando la propria attenzione sul mondo dell’arte a trecentosessanta gradi e non guardando solo al teatro.

La residenza si sviluppa attraverso sessioni di prove e la realizzazione di laboratori aperti al pubblico finalizzati alla produzione di una nuova drammaturgia.

IL MIO CORPO È IN GUERRA

Laboratorio di creazione teatrale a cura di A.R.T.I. - Area Ricerche Teatrali Indipendenti

17 - 21 Settembre
dal 17 al 19 settembre dalle 15.30 alle 19.30
il 20 e il 21 settembre dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30

Il laboratorio è il luogo della ricerca e dell'espressione, uno spazio di libertà in cui perdersi e ritrovarsi disegnando il proprio universo creativo.
Lo stimolo sotto un punto di vista letterario sarà il poema "BOMB" di Gregory Corso.
Corpo - presenza - voce rappresentano il nostro strumento per comporre poesia, l'arma più potente contro le barbarie da cui siamo circondati.
Lavoreremo sul training fisico/vocale ed emotivo, sulla drammaturgia dell’attore, sul significato dello spazio scenico e la sua necessaria reinterpretazione, sulla relazione tra attore e spettatore, sulla ricerca del "conflitto" come elemento generativo dell'azione: canto, danza, ritmo. Ricerchiamo il senso del fare teatro attraverso l'urgenza di una poetica ancora da inventare: per noi il teatro rappresenta il diritto a sognare.
Il laboratorio è aperto a tutte e tutti quelli che desiderano incontrare il lavoro di Area Ricerche Teatrali Indipendenti, professionisti e non.
MILITAT OMNIS AMANS

Call to Action per Artisti

Factory Grisù offre tempo, spazio e comunità per la tua ricerca creativa. Se cerchi un luogo dove sperimentare, metterti in gioco e contaminare il tuo linguaggio artistico, invia la tua proposta scrivendo a direzione(at)factorygrisu.it.

Valuteremo il tuo progetto per inserirlo nella prossima sessione di residenza.

Un’opportunità per lavorare senza fretta, confrontarti con altri artisti e ridefinire i confini del tuo percorso.

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La Settimana Delle Arti 2026 - VI Edizione

La Settimana Delle Arti 2026 - VI Edizione

La Settimana delle Arti è una rassegna di laboratori e spettacoli pensata per far conoscere e sperimentare a giovani e giovanissimi le diverse arti dello spettacolo dal vivo e le nuove correnti artistiche: dal circo al teatro d’attore e di figura, dalla danza alla musica alla magia. 

Un progetto curato da Officina Teatrale A_ctuar e realizzato in collaborazione con altrə artistə, nato nell’anno della pandemia: nel 2026 giunge alla sua VI edizione!

QUI IL PROGRAMMA

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